Il film è diviso idealmente in due fasi: sullo sfondo di un Italia fascista, Guido, libraio toscano conquista e sposa Dora maestrina elementare; colori più tenui e invenzioni slapstick che fanno molto pensare a Chaplin, con momenti di dolce romanticismo coronano la parte "comica" del film. La seconda parte: in un lager nazista, Guido col figlio di sei anni, Giosuè, vengono arrestati perché ebrei. Dora, che non è ebrea, li segue sul treno dei deportati. Guido riesce a sdrammatizzare la tragica situazione facendo credere all'ingenuo bambino che in realtà si tratti di un grande gioco, il cui primo premio è un carrarmato autentico. Non c'è da aver paura quindi, tutto è finzione, fa parte del gioco. Il bambino passa le giornate nascosto nella baracca sotto i letti di legno, mentre il padre è ai lavori forzati, e mentre Dora è con le altre donne ammassate nelle baracche. Finché, per un'inverosimile serie di coincidenze, a guerra finita gli alleati entreranno nel lager, e un carro armato statunitense riporterà il bambino dalla sua mamma. Il fatto che il lager del film sia un campo di concentramento(in cui i deportati erano condannati ai lavori forzati, ma dove pochi riuscirono a salvarsi) e non un campo di sterminio(dove gli ebrei venivano effettivamente eliminati) non giustifica la superficialità del regista nella ricostruzione storica delle ambientazioni. E' anche vero che la storia è raccontata dal bambino divenuto adulto, quindi alcuni particolari possono essere omessi, ma ciò non nega un rimproverabile disimpegno politico da parte del regista. Anche se certamente non era obbiettivo di Benigni, il film si risolve in una racconto per famiglie, dove oltre le lacrimucce, lo spettatore è invitato ad una piccola analisi di coscienza, effimero stato d'animo che scompare appena usciti dal cinema. Naturalmente è da ammirare la magia nello stretto rapporto tra padre e figlio, tra la capacità del giullare sul suo pubblico attento, capace di stregare e addolcire anche le verità più tremende. E alcune sequenze sono davvero da antologia. La prima parte, la più disimpegnata, che dà maggior spazio al giullare e alle trovate umoristiche si abbandona ad un manierismo inaspettato, inusuale in Benigni, che sembra si sia accentuato anche nell'ultima apparizione televisiva, a San Remo, dove il comico più trasgressivo e dalla lingua biforcuta sembra essersi uniformizzato, forse per l'espandersi del suo pubblico, come se volesse smettere l'abito di distruttore e di piccolo diavolo. La seconda parte pecca di eccessivo sentimentalismo, con l'esaltazione dell'innocenza del bimbo di fronte alla ferocità dell'uomo su altri uomini. Con un po' di fantasia risulta buona l'idea di trasformare il lager in una sorta di gioco dell'oca, anche se un pochino banale. E' vero che con "Il mostro" Benigni andava sempre più perfezionandosi, se non come regista, almeno come attore comico, ma con "La vita è bella" al di là di ogni premio, credo abbia fatto il passo più lungo della gamba. Non a caso ha ricevuto tre statuette.
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Production Year: 1995 - Drama - Director: Ang Lee - Original Language: English - Classification: Universal - Starring: Emma Thompson, Alan Rickman, Kate Winslet, Hugh Grant, Greg Wise, Hugh Laurie, Robert Hardy
Production Year: 2004 - Drama - Director: Nick Cassavetes - Original Language: English - Classification: 15 years and over, 12 years and over - Starring: Rachel McAdams, Ryan Gosling, Gena Rowlands
Production Year: 1981 - Drama - Director: Franco Zeffirelli - Original Language: English - Classification: 15 years and over - Starring: Brooke Shields, Martin Hewitt, Shirley Knight, Don Murray, Richard Kiley, Penelope Milford, Beatrice Straight
Dieci poveri incompetenti mi hanno votato inutile, ma non sanno che entro dieci giorni morranno di tachicardia fulminea. Good buy!
Broksababie 02.04.2002 19:37
Sorry but I cannot understand it!,Ana xx
flashpointz 02.04.2002 16:47
I'm glad you are italian, because at least it's a reason why you have written this in your native tongue. But how helful is it? Not at all I'm afraid. For all we know it could be your Mother's recipe for 'Beetroot and Banana Risotto' with the instructions on how to use the stomach pump afterwards. As they say "When in Rome - do as the Romans do", likewise, "when in UK Ciao, please speak English"